Cirò, cittadina calabrese della costiera jonica crotonese, comprende un vasto territorio, che si estende dalle sponde del mar Jonio fino alle prime creste delle sue pregiate colline, dove sono ubicate da secoli i vitigni autoctoni che concorrono alla produzione del rinomato vino Cirò Doc. Il territorio abbraccia sia l’antico paese di Cirò arroccato sui tre colli, sia l’odierna cittadina di Cirò Marina che si estende in pianura, sono questi le più fertili e rigogliose terre a vocazione viticola.

Cirò lega la sua storia all’approdo dei coloni greci sul litorale di Punta Alice. Fu probabilmente l’incontro tra queste colline generose e fertili a favorire l’approdo sulla costa; i coloni greci fondarono la città di Crimissa, attuale Cirò Marina, essa col tempo conobbe una grande fioritura e fama di città sacra per la presenza del tempio di Apollo Aleo e di altri luoghi di culto: i templi di Venere, Bacco e Giunone.

Un posto di primo piano occupavano, nella fiorente economia, l’ulivo e la vite che i coloni greci estesero anche alle pendici collinari. I vigneti di Crimissa, celebri nell’antichità, sono tuttora fonte di ricchezza per gli abitanti di Cirò. Secondo una antica legenda, per altro tramandata da diversi storici greci e latini, al nettare degli Dei si contrapponeva in terra quella degli eroi, degli atleti. Si narra infatti che ai vincitori dei giuochi di Olimpia si soleva offrire in premio, con un suggestivo rituale, un vino particolarmente gustoso, chiamato Crimissa.

Non sempre la polvere del tempo cancella il ricordo delle cose degli uomini: spesso, invece, la virtù stessa delle cose le sottrae all’oblio e le perpetua nella realtà che si rinnova. Tanto è toccato al vino “olimpico”, oggi “Cirò”, dal luogo dove sorge la moderna Crimissa e dove con moderne tecniche continua a prodursi quel vino famoso che fu anche menzionato da Plinio il vecchio, che l’inglese Normann Douglas definì “prezioso nettare” e che il Cunsolo ritiene giustamente “ il più antico vino oggi esistente al mondo”.

Scopri il nostro territorio: